Costa della Spada Settentrionale
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[Ovunque] Il Risveglio della Dracorage

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aperto da Araldo
04/05/2026 20:23
Araldo
Staff

[Ovunque] Il Risveglio della Dracorage


Nella notte tra il 2° e il 3° giorno di Mirtul, l'intera popolazione del Faerun, da Nord a Sud, è stata scossa da un evento inaspettato nella volta celeste. Un portento spaventoso tanto quanto affascinante. Il nero cielo della notte è infatti stato squarciato poche ore dopo il tramonto dall'apparizione di una cometa dalla lunga coda di color rosso sangue che ha colorito l'atmosfera e l'ambiente delle medesime tinte. Le reazioni sono state molteplici, la maggior parte delle persone lo ha visto come un presagio di sventura e si è affrettata a fare offerte o sacrifici ai propri dei o a divinità più oscure di cui raramente si fa il nome nel vano tentativo di appagarle. Altri hanno avuto un approccio più logico, ritenendo l'apparizione della stella come un normalissimo, seppur insolito, evento. Alcuni persino hanno visto l'inquietante stella quasi come "romantica", approfittando della confusione per qualche incontro fugace.

A prescindere da ogni genere di reazione, però, il giorno seguente ha reso palese quanto davvero insolita e sinistra sia la situazione. La cometa difatti non è svanita ma è rimasta estremamente visibile anche durante il pieno giorno esattamente quanto la notte, suscitando sgomento in molti e il nervosismo anche tra i potenti.

I Lord di tutto il Nord immediatamente si sono mossi per saperne di più circa la straordinaria apparizione e tra i saggi ed i sapienti già inizia a circolare, seppur ancora sommessamente, una frase: "La Stella Ammazza-Re si è mostrata".

In ben pochi conoscono il vero significato di queste parole, ma già chiunque sia stato informato inizia a prepararsi. Le città che possono moltiplicano le loro difese, mentre chi non può fare altro innalza le sue preghiere ancora più in alto. Perché a quanto dicono voci sempre più insistenti, l'apparizione della Stella Cometa ha sempre fatto da araldo a disastri e tragedie causati da Draghi di ogni genere e colore, come in preda ad una furia che li rende più simili a bestie che creature nobili ed intelligenti.

Quanto le dicerie siano vere non è dato saperlo. Ma quel che è sicuro è che tutto il Faerun non conoscerà mai un giorno di vera pace, fino a quando la Stella Ammazza-Re rimarrà visibile.

//OFF: Questo post segna l'inizio dell'Evento Globale "Dracorage", che ci accompagnerà nei mesi a venire con svariate situazioni di gioco, quest e anche modifiche all'ambientazione di carattere temporaneo o meno. Aspettatevi nuovi sviluppi nelle settimane a venire!
DM Referenti: Alalgar e Samael

🔥 2
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Kirara Yuwmme
Anello delle Spade
Re: [Ovunque] Il Risveglio della Dracorage

La notte di rado le metteva paura. La druida sedeva sul bordo di una roccia alta, le gambe penzolanti nel vuoto, lo sguardo rivolto verso quel cielo che conosceva fin troppo bene. Aveva imparato a leggerlo come altri leggono un libro: i movimenti delle stelle, i respiri del vento, i silenzi tra un suono e l’altro. Ma quella notte… quella notte il cielo non parlava. Urlava. La cometa tagliava l’oscurità come una ferita aperta. Rosso vivo. Rosso sangue. La druida socchiuse gli occhi: ’’…Non sei naturale.’’
La frase le scivolò dalle labbra quasi senza voce, più pensiero che suono. Non c’era paura nel suo tono. Nemmeno stupore, ormai. Solo una sottile, tagliente consapevolezza. Sfiorando l’arrendevolezza degli eventi. Piccoli squilibri. Mutamenti impercettibili. Ma questo… questo era un annuncio. Non un sussurro, ma una dichiarazione.
Il giorno dopo non migliorò le cose. Anzi. La luce del sole non riusciva a scacciarla.
La cometa restava lì, ostinata, come un occhio spalancato sul mondo. E quella era la parte che più la disturbava. Non la sua presenza… ma la sua persistenza. La druida si muoveva tra la gente senza davvero farne parte, osservando, ascoltando. Preghiere sussurrate. Volti tirati. Mani tremanti. Altri ridevano, fingevano normalità, cercavano calore nei corpi altrui per dimenticare il gelo che si era infilato nelle ossa del mondo.
‘’Sciocchi…’’ mormorò, senza cattiveria. Non erano le reazioni a interessarla. Erano i silenzi.
I potenti si agitavano. I saggi studiavano. Le voci correvano.
La Stella Ammazza-Re. Kirara si fermò. Quel nome… non era nuovo. Non del tutto. Era uno di quei ricordi sfocati, mezzi dimenticati, che si annidano ai margini della mente come spine sotto pelle.
Draghi. Le sue dita si strinsero appena. Rovi annidati al petto, una stretta perpetua al cuore.
Un pensiero al padre le sovviene spontaneo. Se le dicerie erano anche solo in parte vere, il mondo non stava per affrontare una semplice crisi. I draghi non erano tempeste da cui ripararsi. Erano volontà. Antiche. Orgogliose. Terribili. E qualcosa… qualcosa li stava chiamando.
La druida tornò a guardare il cielo. Per un lungo momento rimase immobile, il vento che le muoveva i capelli come carezze distratte.
‘’Non sei qui per caso…’’ sussurrò alla stella. Il rosso della cometa sembrava pulsare.
‘’…e nemmeno loro si muoveranno senza motivo.’’
Un lento sorriso le piegò le labbra, sottile, quasi impercettibile. Non di gioia. Non di paura.
Di interesse, curiosità mal riposta.
Perché se il mondo stava per cambiare… allora anche gli equilibri si sarebbero spezzati.
E dove gli equilibri si spezzano…si aprono possibilità.
Kirara si alzò, fluida, silenziosa. Un ultimo sguardo alla Stella Ammazza-Re.
‘’Vediamo…’’ mormorò, gli occhi che riflettevano quella luce cremisi, ‘’…chi morirà davvero.’’
E, soprattutto…chi sarebbe stato abbastanza abile da sopravvivere.

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'' Tira più un pelo di Master che un carro di buoi''



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