Neverwinter si è risvegliata quasi con timore stamattina, diciottesimo giorno di Mirtul, sentendo ancora nelle narici l'odore delle fiamme e della distruzione portata nella notte dal terribile Klauth. A poco infatti sono valsi i tentativi dei Manti Grigi e Stellati, che pure sono costati gravi perdite alla milizia cittadina: non c'era arma o incantesimo che potessero arrestare la furia del Vecchio Ghigno, la cui sola ombra cremisi ha fatto tremare anche i cuori più saldi, né strutture sufficientemente solide da resistere alla sua forza smisurata.



Quando i cittadini hanno di nuovo calcato le strade hanno notato come la viabilità urbana risulti molto diversa: alcune strade sono costeggiate non più da case ma da rovine, altre sono interrotte dalle macerie, altre ancora hanno visto le lastre in pietra che le costituivano venire letteralmente fuse dalle fiamme sputate dal drago, trasformandosi in una singola colata informe di roccia nuovamente solidificata. La parte orientale della città - direzione da cui è calato il Digrignadenti - è stata quella più colpita, in particolare nel Nido del Mendicante dove la paglia e il legno che costituivano gli edifici sono state facili prede delle sue terribili fiamme. Ben pochi di essi rimangono in piedi ora, e i più poveri fra gli abitanti della Città delle Abili Mani sono impegnati a scavare fra le rovine in cerca di parenti dispersi o ciò che resta dei propri averi. La furia di Klauth non ha però risparmiato il resto della città, arrivando persino a sfogarsi su Castel Never, le cui difese magiche hanno scricchiolato sotto la potenza del soffio incendiario del mostro. Anche le mura hanno subito ingenti danni, e in un paio di punti sono addirittura state aperte delle brecce quando il dragone si è posato su di esse - sgretolandole con la sua mole titanica.
Nel panico generale, si sono distinti vari eroi per aver hanno aiutato e guidato la popolazione lontano dal pericolo, indirizzandola verso i sotterranei di Castel Never oppure oltre le mura. In particolare le voci parlano dell'Architetto Suigetsu e Sentra di Helm, dell'impavida Althea Aurelmont e del guizzante Ekreth, ma non soltanto: si narra anche di volti meno noti in città, come un uomo imponente dagli occhi scarlatti, una donna in armatura con i capelli dello stesso colore delle scaglie del drago, e un cavaliere in armatura splendente - tutti altrettanto partecipi e preziosi nell'evacuazione dei cittadini dalle zone più colpite.
Le strade risuonano ancora dei lamenti dei feriti intrappolati sotto le macerie e i pianti di chi ha perso i propri cari, e la conta delle vittime è ancora in corso, ma già le autorità cittadine si sono attivate per cercare da un lato di riorganizzare le difese, e dall'altro di prestare soccorso a tutti coloro che risultano senza cibo né altri mezzi di sostentamento: i sacerdoti della Triade si muovono per le strade per curare e distribuire cibo, utilizzando la magia concessa dagli dèi per sfamare chi ha bisogno. L'equilibrio su cui si regge Neverwinter è fragile: per le strade si sentono non pochi commenti su come la città sia risultata quasi inerme di fronte al drago, e soprattutto più di uno sguardo preoccupato viene lanciato alle mura distrutte, già immaginando i mesi di duro lavoro che serviranno per riparare le difese cittadine ormai completamente compromesse, ma la città sembra salda nell'animo e decisa a resistere anche stavolta.

Ultima modifica di: Nyron Raylock, il 20/05/2026 13:28