Mirabar si è risvegliata nel terrore questo quinto giorno di Kythorn. Fin dalle prime ore del mattino, le sentinelle schierate sulle mura orientali avevano osservato una sagoma cremisi emergere dall'orizzonte del Dorso del Mondo. Inizialmente era apparsa come un semplice punto rosso nel cielo, ma era cresciuta rapidamente fino a oscurare il sole stesso. Ben presto non erano rimasti dubbi: Klauth, il Vecchio Ghigno, il Digrignadenti, era giunto anche su Mirabar.

La città mineraria, forte delle sue mura ciclopiche e del suo esercito permanente, era da sempre considerata una delle roccaforti più sicure del Nord. Per generazioni aveva resistito a incursioni di orchi, giganti e mostri provenienti dalle montagne circostanti. Adesso, quelle stesse difese si sono dimostrate impotenti di fronte alla furia di uno dei più antichi e terribili draghi rossi esistenti.
Le balestre dell'Ascia di Mirabar hanno oscurato il cielo con una tempesta di dardi. Maghi, sacerdoti e difensori hanno riversato ogni risorsa disponibile nella difesa della città. Per qualche istante qualcuno ha persino osato sperare che le leggendarie mura inclinate riuscissero a resistere all'assalto. Poi Klauth ha ruggito, e il fragore della sua voce ha risuonato tra le montagne come un terremoto. Vetri e finestre sono esplosi in tutta la città, gli animali si sono imbizzarriti e persino i veterani più temprati hanno sentito il sangue gelarsi nelle vene. Il drago si è abbattuto su Mirabar con la violenza di una calamità naturale.
Le sue fiamme hanno trasformato interi quartieri in fornaci. Magazzini colmi di minerali, carbone e legname hanno preso fuoco nel giro di pochi istanti, alimentando incendi che hanno continuato a divorare edifici e strade ben oltre il passaggio del mostro. Piazze e mercati sono diventati campi di cenere, mentre tetti e torri sono crollati sotto il calore infernale. Là dove sorgevano le dimore delle casate mercantili, le officine e le fonderie cittadine, rimangono ora soltanto scheletri anneriti di pietra e metallo.
Nemmeno le celebri mura di Mirabar sono uscite indenni dall'assalto. In più punti Klauth si è posato direttamente sui bastioni, e il peso della sua massa titanica ha fatto tremare le fondamenta stesse della città. Blocchi di pietra grandi quanto carri sono precipitati sulle strade sottostanti, schiacciando edifici e cittadini. Alcuni tratti delle mura risultano lesionati, mentre altri sono parzialmente crollati sotto una combinazione di forza bruta e fiamme draconiche.
Particolarmente devastata è risultata la parte orientale della città, quella rivolta verso le montagne da cui è giunto il dragone. Le grandi fonderie che costituivano il cuore economico di Mirabar sono state colpite ripetutamente. Dense colonne di fumo nero continuano a levarsi nel cielo, visibili a miglia di distanza. Diverse miniere prossime alle mura hanno riportato gravi danni alle strutture di accesso, mentre numerosi convogli commerciali sono stati distrutti prima ancora di raggiungere la protezione della città.
L'Ascia di Mirabar ha combattuto con il coraggio che l'ha resa celebre in tutto il Nord. Cavalieri, balestrieri e fanti si sono sacrificati per coprire la ritirata dei civili, mentre le milizie delle casate mercantili hanno contribuito a mantenere l'ordine nel caos che si era diffuso per le strade. Le perdite, tuttavia, appaiono gravissime e intere compagnie risultano disperse.
Quando infine Klauth si è allontanato, lasciandosi alle spalle una scia di morte e devastazione, sulla città è calato un silenzio innaturale. Le fucine ora tacciono. I martelli hanno cessato di battere. Perfino le taverne, normalmente affollate da minatori e mercanti, sono rimaste mute.
Ora gli abitanti scavano tra le macerie alla ricerca di superstiti, parenti dispersi e beni salvabili. Guaritori e sacerdoti lavorano senza sosta per assistere i feriti, mentre il Marchion Elastul Raurym e il Consiglio delle Pietre Lucenti tentano di organizzare i soccorsi e valutare l'entità del disastro. Le principali rotte commerciali risultano compromesse, molte miniere hanno interrotto le attività e il futuro economico della città appare improvvisamente incerto.
Per la prima volta nella memoria dei viventi, Mirabar non sembra più una fortezza inespugnabile. Le sue mura sono ferite, le sue fucine tacciono e i suoi abitanti rivolgono sguardi inquieti verso il cielo. Una domanda serpeggia tra le strade annerite e le sale del potere: se persino Mirabar e Neverwinter sono state piegata da Klauth, quale città del Nord può ancora dirsi al sicuro?

Ultima modifica di: Samael, il 06/06/2026 19:34
Ultima modifica di: Samael, il 07/06/2026 11:10