Sono ormai trascorse diverse settimane dall'inizio del grande incendio che ha devastato il Bosco di Neverwinter, eppure il focolaio nel cuore della foresta continua a sfidare ogni tentativo di spegnerlo.
I druidi del Circolo delle Spade hanno riversato su quelle fiamme ogni risorsa a loro disposizione. Piogge evocate, rituali ancestrali, spiriti della natura richiamati da terre lontane: nulla sembra funzionare. Le fiamme si ritirano per qualche ora, talvolta per un giorno intero, soltanto per tornare più vive e fameliche di prima.
Inizialmente si pensava che la causa fosse semplicemente l'intensità dei soffi draconici che avevano dato origine all'incendio. Ora però sempre più custodi della foresta iniziano a temere una verità ben diversa: qualcosa si annida sotto le ceneri.
Le prime avvisaglie sono giunte dai ranger che pattugliano l'area. Alcuni hanno riferito di aver visto bagliori cremisi pulsare nel sottobosco durante la notte, come il battito di un gigantesco cuore nascosto sotto la terra. Altri raccontano di aver udito strani richiami provenire dalle zone bruciate.
Le ragioni di questo fenomeno sono rimaste per troppi giorni un mistero, finché alcuni druidi non hanno scoperto la verità.
Nascosta tra il fumo e le ceneri del cuore della foresta si celava una creatura che nessuno era in grado di identificare. Le testimonianze sono concordi nel descriverla come un drago di dimensioni enormi, ma profondamente diverso da qualunque specie conosciuta. Le sue scaglie parevano mutare colore tra il rosso incandescente e il nero della cenere, mentre la sua sola presenza sembrava alimentare le fiamme attorno a sé.
Dopo giorni di preparativi, i druidi del Circolo delle Spade hanno radunato le proprie forze e lanciato un'offensiva contro la bestia. Lo scontro è stato violento e costato caro, ma alla fine sono riusciti a scacciarla dal Bosco di Neverwinter. Determinati a scoprire la natura della creatura e ad assicurarsi che non tornasse, ne hanno seguito le tracce verso nord-est, fino alle remote pendici dell'Hotenow.
Di quella spedizione, però, soltanto uno è tornato. Il superstite è stato ritrovato giorni dopo, vagante e privo di sensi ai margini della foresta. Non presentava ferite tali da giustificare il suo stato, eppure appariva come un uomo spezzato. Coloro che lo hanno assistito raccontano di aver visto nei suoi occhi un terrore autentico, il genere di paura che solo qualcosa di terribile può suscitare.
Si racconta che prima di chiudersi in un silenzio quasi totale, il druido è riuscito a pronunciare poche parole sconnesse.
"Il drago… Non sono solo fiamme… E’ pura distruzione."
Ed ora, mentre finalmente le fiamme sembrano per la prima volta perdere realmente d’intensità, tutti si chiedono quanto durerà prima che il drago faccia ritorno, abbandonando il suo rifugio momentaneo.