Quando le luci del meriggio hanno cominciato a farsi più spente, tingendo di rosa le acque del Fiume, il rossore dei bracieri ha illuminato i bastioni di Neverwinter, ancora una volta, avvisando l'intera città di quanto stava accadendo. Là dove il Grande Dragone del Nord aveva fatto il suo feroce lavoro, frantumando la pietra delle mura come se fosse argilla, aprendo brecce larghe, bande di orchi si sono riversati, urlanti e feroci, all'ingresso della città di Neverwinter. Gruppi di quelle terribili creature — pelli grigiastre, coperti di ferro arrugginito o cuoio, occhi iniettati di sangue — si sono insinuati tra le strade cittadine, seminando il terrore tra la popolazione civile che fuggiva tra le urla e il clangore del ferro.
I Manti Grigi hanno risposto con disciplina e sangue freddo, prendendo posizione ai crocevia e guidando i cittadini verso le vie di fuga, mentre alcuni valorosi eroi, mossi da coraggio, si sono lanciati direttamente contro le orde per arginarne l'ingresso.
Tra le file dei Manti Grigi più anziani, quelli che portano sul corpo le cicatrici di Triboar, città martoriata due anni addietro dalla stessa marea verde, si è intravisto qualcosa di più del semplice ardore della battaglia. Inizia a serpeggiare una consapevolezza amara e viscerale, quella di chi sa cosa accade quando gli orchi sfondano le difese cittadine, ben consapevoli del costo di un assedio e il silenzio assordante alla fine di una battaglia campale. Un sottile velo di terrore serpeggia ancora nei loro sguardi ogni volta che volgono gli occhi verso le mura, e chissà che questi timori non siano, ormai, già una realtà.

Ultima modifica di: Mizar Raylock, il 14/06/2026 01:08